OBESITà ULTIMI RITROVATI: SAPERE DI TUTTO UN PO’

Se la tendenza a ingrassare sia colpa della gola, della pigrizia, o di un metabolismo poco brillante, si trasmettesse da una persona all’altra come il raffreddore? Non si parla d’altro della ultima scoperta ipotesi, venuto alla luce di recente, che la gente ingrassa se si ritrovano gruppi di persone già con questa tendenza nel corso della vita, e dunque il grasso sembra  diffondersi come un morbo epidemico attraverso atteggiamenti di vita sociale, potrebbero  essere dei microbi a far mettere su peso?.

Alcuni  indizi  indicano in alcune specie di batteri, che popolano il nostro intestino, parenti dei vari bifidobatteri e lattobacilli veicolati nel nostro corpo dagli yogurt, possibili colpevoli ( insieme di cause ovviamente legate al troppo cibo e al poco esercizio fisico) dell’epidemia di obesità. E questa teoria, per quanto sembri stravagante, viene guardata con interesse dai ricercatori scientifici. Se sono i  responsabili, anche solo in parte, del grasso di troppo fossero i microbi, sembrerebbe più semplice la soluzione di un problema ormai considerato una vera e propria piaga del  nostro tempo.  In Italia, proprio nelle scorse settimane è stato presentato un disegno di legge che prevede modifiche alle norme di progettazione di edifici pubblici e mezzi di trasporto in modo che non costituiscano una barriera architettonica per le persone  obese.
E poi con l’avvicinarsi dell’estate ecco che scoppia a tutti costi una gara a chi si fà una cura dimagrante, ultima trovata consiste in un  sondino che va dal naso allo stomaco, trasportando una soluzione di proteine. Si chiama nutrizione enterale chetogena (Nec) ed è un metodo applicato al Policlinico di Roma agli obesi, per far loro perdere velocemente molti chili. A metterlo a punto è Gianfranco Cappello, docente di chirurgia generale alla Sapienza: ha iniziato applicandolo anni fa ai grandi obesi che dovevano dimagrire in pochi giorni prima di un intervento chirurgico, oggi lo utilizza negli obesi che hanno fallito con le altre diete. La pratica a quanto pare è molto semplice:
al paziente viene messo un sondino nasale, collegato a una sacca con una soluzione a base di proteine del latte. Dieci giorni di nutrizione artificiale, senza mangiare, a parte acqua, tè o caffè, ovviamente senza zucchero.

La perdita di peso è dovuta alla chetogenesi, fenomeno che si verifica quando il fisico è privato degli zuccheri.  negli ultimi tre anni   8 mila pazienti hanno provato questo metodo. Ad un anno di distanza  i risultati su 1.000 obesi: 500 avevano mantenuto il peso raggiunto, 500 avevano ripreso chili in varie percentuali. Auguri e forza e coraggio.

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OBESITà ULTIMI RITROVATI: SAPERE DI TUTTO UN PO’ultima modifica: 2010-04-05T20:48:00+00:00da francof55
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